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RETE PER L’IMMIGRAZIONE
AGOSTINO BELCASTRO 19 settembre 2010

Siglato un accordo di collaborazione per la creazione di una “rete per l’immigrazione” tra il Sindaco del Comune di Brancaleone, Francesco Moio e la Provincia di Reggio Calabria-Settore Lavoro e Politiche Sociali, Politiche Giovanili-Attività Produttive-Centro per l’impiego di Locri. Lo scopo è quello di fornire ai cittadini neocomunitari ed extracomunitari, come si legge nel protocollo d’intesa – “servizi di informazione, assistenza ed integrazione chiari, coerenti, efficienti ed omogenei, al fine i rispondere, in sostanza, efficacemente alle assidue e sempre maggiormente rilevanti necessità e richieste espresse dal territorio locale in materia di immigrazione ed integrazione lavorativa, sociale e culturale dei cittadini stranieri”. Gli obiettivi primari della “rete” sono quelli di eliminare qualsiasi forma di discriminazione ed emarginazione al fine del pieno inserimento dei cittadini stranieri nel contesto lavorativo del territorio. Si tratta senz’altro di una buona iniziativa che sicuramente spiegherà i suoi riflessi nella vasta platea di comunitari ed extracomunitari che vivono e lavorano a Brancaleone. Infatti, nel territorio comunale, nel corso degli anni, sono “sbarcati” moltissimi cittadini stranieri che hanno trovato occupazione nel campo dell’agricoltura, della pastorizia, del commercio, del turismo, nell’assistenza alla persona, ecc.La piu’ consistente colonia di extracomunitari è quella proveniente dall’India, seguono a ruota i romeni, gli albanesi, gli ucraini, i cinesi, i bulgari e cittadini di altre nazionalità. I loro figli si sono perfettamente inseriti nel contesto scolastico e godono, nella maggior parte dei casi, di stima ed affetto da parte dei loro coetanei. La costituzione della rete, avrà, quindi il fine di incentivare i “meccanismi d’incontro domanda/offerta di lavoro, le politiche e discipline che regolamentano le assunzioni e l’impiego, le prospettive di sviluppo e creazione d’impresa, gli strumenti di integrazione sociale e il concreto atteggiarsi dei fenomeni di discriminazione razziale, il ruolo delle politiche attive del lavoro, della formazione professionale, il monitoraggio dei fabbisogni occupazionali e l’emersione del lavoro nero, i rapporti istituzionali con gli istituti scolastici per la condivisione di attività interculturali al fine di favorire l’integrazione degli studenti stranieri tramite attività di informazione/formazione e di orientamento degli studenti stranieri”. Infine, nel protocollo d’intesa, è prevista la costituzione di un “Tavolo di Confronto” finalizzato al raggiungimento degli obiettivi indicati nell’accordo stesso “che si riunisca periodicamente con la cadenza di volta in volta ritenuta idonea”.